Inzaghi: "Voglio la stessa Inter vista prima di Natale"

INZAGHI: "VOGLIO LA STESSA INTER VISTA PRIMA DI NATALE"

Da Appiano Gentile le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida con il Bologna

APPIANO GENTILE - Si ricomincia! Bologna-Inter, in programma giovedì 6 alle 12:30 al Dall'Ara segna l'inizio del 2022 nerazzurro, con la prima giornata di ritorno del campionato di Serie A.

I nerazzurri non avranno a disposizione Hakan Calhanoglu, squalificato, ma proveranno a dare continuità alla striscia di vittorie iniziata a fine novembre. Dal Suning Training Centre ecco le parole di Simone Inzaghi, nella conferenza di presentazione del match.

Si torna in campo dopo due settimane di pausa contro un avversario organizzato e non semplice. Cosa si aspetta?
"Sarà una sfida complicata, affrontiamo una squadra che ha chiuso il 2021 vincendo meritatamente 3-0 sul campo del Sassuolo. Conosco molto bene Mihajlovic e come prepara le sue squadre, servirà una gara importante".

Come ha ritrovato la squadra? L'emergenza sanitaria arriva in un gennaio cruciale per voi...
"C'è un clima di incertezza che non fa bene al calcio, è complicato preparare le partite. Noi abbiamo tre positivi, il Bologna otto. Decidono le autorità. Sia io che Sinisa sappiamo che fino al fischio d'inizio potrebbero toccare dei cambi dell'ultimo minuto. Preparare le partite così è davvero complicato. Anche per la Supercoppa, decidono le autorità e hanno stabilito che si giocherà, quindi giocheremo".

Non ci saranno Dzeko e Calhanoglu (squalificato): ha già deciso chi giocherà?
"Ho un'idea in testa e me la porto fino a domani. Oltre ai tre positivi al Covid c'è la squalifica di Hakan ma ho tanti giocatori a disposizione, la formazione la dirò anche ai ragazzi domattina".

C'è il rischio di autocelebrazione per un'Inter che ha chiuso l'anno alla grande?
"Tutto questo deve essere uno stimolo. Essere in testa alla fine del girone d'andata non conta, ci fa piacere essere davanti. Noi dobbiamo prendere tutti gli stimoli possibili, tutti gli avversari ci affronteranno nel modo migliore per metterci in difficoltà".

Come ha vissuto e che idea si è fatto delle parole di Lukaku?
"Non mi va di parlarne, questa situazione non la conosco e non è di mia competenza. Io posso dire solo che Romelu è un grandissimo giocatore, che all'Inter ha fatto due anni straordinari e assieme abbiamo lavorato benissimo dieci giorni. Ora gioca da un'altra parte".

L'Inter arriva da 7 vittorie consecutive in campionato. Cosa si attende dalla squadra? 
"Il mio augurio è quello di ritrovare la squadra come l'avevo lasciata alla vigilia di Natale. Veniamo da un'ottima striscia ma siamo coscienti di affrontare una squadra difficile da battere. I ragazzi sono in salute, hanno lavorato nel migliore dei modi".

Si sente addosso l'etichetta di Inter-favorita? Arriverà qualcuno dal mercato?
"Due mesi fa non dicevano che eravamo favoriti, ora se ne parla perché siamo in testa. La classifica deve solo essere uno stimolo. Per la Supercoppa attendiamo l'arrivo del nostro presidente a Milano. Marotta, Ausilio e Baccin sono sempre vicini alla squadra e lavorano sempre per il meglio. Noi pensiamo alle partite, che sono tante".

Ha vinto il premio di 'Allenatore del mese' di dicembre...
"Fanno piacere i riconoscimenti personali perché significa che io e il mio staff stiamo lavorando bene. Gli obiettivi sono quelli collettivi, però. Vogliamo alzare qualche trofeo, lavoriamo per questo".

Senza Calhanoglu ha giocato spesso Dimarco per sfruttarne i calci da fermo: giocherà anche domani?
"Federico e Hakan giocano indipendentemente dai calci piazzati. Abbiamo anche Brozovic, Sanchez e altri specialisti, non è un problema".

Nessuno dava più l'Inter per favorita a inizio stagione, ora parlano di Inter super favorita: lo dicono per mettervi pressione addosso?
"Non avvertiamo pressione per queste dichiarazioni: abbiamo una squadra forte e dei tifosi straordinari. Abbiamo lasciato qualche punto all'inizio ma a livello di prestazioni abbiamo sempre data continuità. Abbiamo davanti ancora metà stagione, vediamo chi sarà il più bravo alla fine". 

Brozovic rinnova il contratto?
"L'ho già ribadito: è un giocatore importantissimo, è contento all'Inter e penso che rinnoverà. Sono Marotta e Ausilio che seguono queste cose".

Ai tempi della Lazio era a un punto dalla Juventus, proprio prima della pandemia. Pensa che fosse più vicino quell'anno a vincere lo Scudetto o è più facile vincerlo quest'anno?
"Non sono mai stato bravo nei pronostici, un girone non conta. Pensiamo al Bologna, quello sì che conta".


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Vigilia di Bologna-Inter, la conferenza stampa di Inzaghi

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