BOLOGNA-INTER 0-1, MATCH REVIEW

Highlights e analisi della vittoria nerazzurra al Dall'Ara

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Bologna-Inter 0-1, match review
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Ci sono partite più o meno spettacolari, match che regalano emozioni e colpi di scena in serie e altri che sono più bloccati. E poi ci sono le partite che vanno vinte: si sa già che non saranno catalogate come il match del secolo, ma da quei 90 minuti devi uscire con 3 punti perché sono pesanti e fondamentali per il cammino, per un'intera stagione.

Il sabato di Pasqua regala all'Inter una sorpresa dolce: una vittoria, la nona consecutiva in campionato, che porta i nerazzurri a quota 68, a +8 sulla seconda con un match da recuperare, mercoledì contro il Sassuolo. 

Come è maturata la vittoria del Dall'Ara? Intanto con grande spirito di sacrificio, con la consapevolezza che contro la squadra di Mihajlovic ogni centimetro sarebbe stato da guadagnare con sudore e caparbietà. Un gol, uno solo: il colpo di testa di Lukaku, deviato da Ravaglia sul palo, con il tap-in di destro del belga. Così si è materializzato lo 0-1, così l'Inter ha portato a casa i tre punti.

Partiamo dal gol. Match blindato: il 3-5-2 di Conte contro il 4-3-1-2 di Mihajlovic. Eriksen agisce da secondo playmaker, al fianco di Brozovic. Barella martella con gli inserimenti sul centrodestra, duettando con Hakimi. A sinistra Young sta molto largo e apre corridoi interni, appunto propiziati dalla posizione più centrale di Eriksen, di Bastoni. Qui si muove il numero 95, con quella sua propensione classica alla gestione del pallone e alla proposizione offensiva. Uno scambio sullo stretto, la galoppata e il cross, quasi da ala pura: colpo di testa e poi il tap-in di Lukaku,

Bastoni, dunque: dominante in difesa, fondamentale nella costruzione del gioco. Difensore, ma centrocampista aggiunto: appena dietro a Brozovic per passaggi completati ma anche per possessi guadagnati. La differenza l'Inter l'ha trovata anche grazie alla straordinaria capacità del difensore nell'adattarsi alle varie situazioni di gioco, difendendo e costruendo al momento opportuno.

La vittoria nerazzurra è passata certamente per i piedi e per la testa di Marcelo Brozovic: dominante e catalizzatore, illuminante e lottatore. 78 palloni giocati, 12,6 chilometri percorsi, 11 possessi guadagnati, 9 duelli. Partita da tuttocampista, supportata dalla catena di destra Barella-Hakimi che ha badato molto al sodo (entrambi 13 duelli ingaggiati a testa).

Poi Lukaku, ovvio. Senza dimenticare gli altri, tra tutti Lautaro, 12 duelli e una grande quantità di palloni giostrati e giocati. Il belga, dicevamo: quota 20 in campionato, 5 conclusioni, tutti e 3 i tiri nello specchio dell'Inter. Senza devastare difese e avversari, anche a Bologna il belga ha saputo mettere la firma, pesantissima. Anche così si lascia il segno.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-1-2): 34 Ravaglia; 14 Tomiyasu (29 De Silvestri 34'), 5 Soumaro, 23 Danilo, 35 Dijks (80 Juwara 80'); 30 Schouten, 8 Dominguez (32 Svanberg 69'), 11 Skov Olsen (7 Orsolini 80'); 21 Soriano; 10 Sansone (55 Vignato 69'), 99 Barrow.
A disposizione: 1 Da Costa, 16 Poli, 18 Baldursson, 16 Antov, 43 Faragò.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 13 Ranocchia, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella (8 Vecino 92'), 77 Brozovic, 24 Eriksen (5 Gagliardini 61'), 15 Young (36 Darmian 71'), ; 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 71').
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 6 de Vrij, 12 Sensi, 22 Vidal, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 31' Lukaku (I)
Ammoniti: Soumaro (B), Ranocchia (I), De Silvestri (B), Vignato (B), Juwara (B), Brozovic (I), Bastoni (I), Gagliardini (I)
Recupero: 3' - 3'.

Arbitro: Giacomelli.
Assistenti: Fiorito, Galetto.
Quarto Uomo: Marinelli.
VAR: Di Paolo.
Assistente VAR: Passeri.


Tags: serie-a
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