Gigi Simoni, il ricordo a 82 anni dalla nascita

GIGI SIMONI, IL RICORDO A 82 ANNI DALLA NASCITA

Sette mesi fa il mondo del calcio si è fermato per salutare l’allenatore gentiluomo che ha incarnato un interismo puro e un calcio umile, passionale ed efficace

MILANO – Gli occhi sempre sul campo, ad ammirare le magie di Ronaldo, la grinta di Zamorano, il carisma di Pagliuca, la leadership di Bergomi, le accelerazioni di Zanetti.

Oggi Gigi Simoni, scomparso lo scorso 22 maggio, avrebbe compiuto 82 anni. Di lui rimane tanto: il ricordo della persona che era, gentile, buona, mai sopra le righe e quello di un bravissimo allenatore, capace di creare uno dei gruppi che più ha segnato la storia dell’Inter, rimasto nei cuori di tutti anche grazie alla Coppa Uefa vinta a Parigi.

Una squadra per cui è stato un padre e un maestro, che ha guidato con passione e umiltà come aveva ricordato lo stesso Ronaldo:

"Gigi Simoni per me non è stato solo un allenatore. Se oggi penso a lui, penso a un uomo saggio e buono, che non ti ordinava di fare le cose, ma ti spiegava perché quelle cose erano importanti. Penso a un maestro, come in quella foto che facemmo a Natale: lui direttore, noi l’orchestra. Lo ricordo così, con quel sorriso, la sua voce sempre calma, i suoi consigli preziosi".

Un rapporto ricordato con grandissimo affetto in un'intervista inedita del febbraio 2018 ai microfoni di Inter TV in cui Gigi Simoni aveva aperto il suo cuore con ricordi e aneddoti nerazzurri. Un racconto appassionato in cui traspare la sua passione e la sua essenza.


Da Ronaldo ai "ragazzi del '97/'98": l'intervista a Gigi Simoni del febbraio 2018

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