Bastoni: “Contro la Juventus giocheremo da squadra, siamo concentrati”

BASTONI: “CONTRO LA JUVENTUS GIOCHEREMO DA SQUADRA, SIAMO CONCENTRATI”

Le parole del difensore nerazzurro in vista della sfida di domenica alle 20:45

APPIANO GENTILE – Domenica alle 20:45 l’Inter sfida la Juventus nel match valido per la 18esima giornata di Serie A. In vista del match del Meazza, Alessandro Bastoni ha parlato ai microfoni di SkySport:

Arriva Inter-Juventus, qual è la prima cosa che pensi quando immagini questa sfida?

È sempre una grande emozione, l’ho giocata 3 o 4 volte ma le sensazioni sono sempre quelle, è un big match ed è un onore giocarlo.

Cosa vi hanno insegnato le due sconfitte della scorsa stagione?

La Juventus sta vincendo da diversi anni, il nostro è un percorso che è cominciato l’anno scorso con l’arrivo del mister e che stiamo facendo per continuare a crescere e proveremo a mettere in difficoltà la Juventus anche se non sarà facile.

Ora davanti in classifica c’è l’Inter, è colmato questo gap?

Noi stiamo facendo un percorso, stiamo giocando tanto e non guardiamo la classifica ma giocheremo per provare a fermarli.

La Juventus rimane la favorita per lo Scudetto?

È tanto che vincono, sta a noi e alle altre squadre fermarla.

Come si ferma Ronaldo? È lui il pericolo principale della Juventus?

Non lo so, è un lavoro che dobbiamo fare di squadra, stiamo crescendo, siamo un bel gruppo. La Juventus è una grande squadra, non c’è solo Ronaldo, ci sono tanti giocatori forti e domenica proveremo a fermarli.

Nelle ultime due uscite, tra Sampdoria e Roma forse c’è stata qualche lacuna a livello difensivo. Perché?

Sono gli episodi a decidere le partite e in questo momento tanti episodi stanno andando storti. Detto questo abbiamo anche alzato il baricentro e siamo più aggressivi quindi capita che concediamo di più ma l’obiettivo di tutta la squadra è quello di concedere il meno possibile.

A livello generale si sta parlando della situazione del Club. Queste notizie possono disturbare l’attività della squadra?

No, noi pensiamo al campo e a giocare, l’Inter è un grandissimo Club con dei dirigenti molto bravi, quindi noi pensiamo solo a fare bene. Il nostro obiettivo è il campo e vogliamo fare bene qui, stiamo dimostrando che giochiamo perché ci piace il calcio che è la nostra passione e credo che questo sia un bel messaggio che deve passare.

Dopo tanti anni c’è un campionato più equilibrato. È un’occasione?

Sia questo che l’anno scorso sono stati campionati strani, si giocano tante partite e ci sono tanti impegni, il nostro è un percorso che facciamo partita dopo partita provando a vincerle tutte.

Come stai vivendo questo momento?

È cambiato tutto alla svelta, fino a un anno e mezzo fa ero a Parma, poi sono arrivato in un grande Club come l’Inter. Dopo il periodo iniziale ho trovato spazio e come sempre ringrazio il mister che mi ha dato fiducia, che non ha avuto paura di buttarmi nella mischia.

Come hai fatto a conquistare Conte?

Sono sempre stato me stesso. Ho sempre fatto quello che ho imparato fin da bambino. Il mister ha visto queste cose in me e lo ringrazio ancora.

Cosa ha di speciale?

Per esperienza personale non ha avuto paura di buttarmi in mezzo a grandi campioni anche in partite importanti, ho giocato una finale europea e siamo arrivati a un punto dalla Juventus, abbiamo fatto grandi cose.

Hai giocato bene anche in Nazionale. C’è qualcosa che accomuna Conte e Mancini?

Il modo di giocare è simile, costruiamo a tre e c’è sempre un pressing alto alla ricerca della conquista della palla immediata, sono diversi come allenatori ma mi piacciono entrambi.

Se potessi disegnare il tuo futuro quanti anni rimani all’Inter?

Io sto molto bene all’Inter, è una grande società, sapete la mia fede. Mi trovo bene, vedremo con il tempo.


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