L'Inter si spegne, Juwara e Barrow guidano la rimonta del Bologna

L'INTER SI SPEGNE, JUWARA E BARROW GUIDANO LA RIMONTA DEL BOLOGNA

Nerazzurri sconfitti a San Siro per 2-1, con Lautaro che ha fallito il rigore del possibile 2-0

MILANO - Il giorno e la notte. Il bello e il brutto. Non ha lieto fine il pomeriggio di San Siro, non è uno scherzo quello del tabellone che recita: Inter 1, Bologna 2. Inaspettato: non per la caratura dell'avversario, ma per il dominio nerazzurro per oltre un tempo. Improvviso, perché al 60' l'Inter era avanti di un gol, con un uomo in più e con un rigore da calciare. Poi, di colpo, l'inerzia è cambiata: Skorupski ha parato il rigore a Lautaro, il Bologna ha preso coraggio, che già si stava dando in una ripresa totalmente diversa dal primo tempo. Il primo gol in Serie A di Juwara per il pareggio, il rosso per Bastoni, il gol di Musa Barrow in transizione. 1-2, Inter in affanno, le mosse di Conte, le due occasioni per Sanchez quantomeno per pareggiare. Se con il Sassuolo erano sfumati 2 punti, oggi l'Inter ne lascia ben 3 per strada. Una frenata che fa male, ma che deve esser subito cancellata.

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Un primo tempo ricco: di voglia, di giocate preparate e riuscito, di gioco profondo, studiato e ben orchestrato. Inter senza Barella - risentimento muscolare - ma con Brozovic, tornato a disposizione. Il piano tattico lo si scopre fin da subito: attirare il Bologna con un palleggio basso, superare il pressing in uscita e poi sfruttare i cambi di gioco per divorare gli spazi in campo aperto. L'Inter esegue lo spartito alla grande e sono proprio i cambi di gioco a prostrare la difesa del Bologna, spesso in affanno e in rincorsa sulle sventagliate nerazzurre, propiziate anche da un grandissimo lavoro delle punte, con Lautaro e Lukaku bravissimi a rientrare, gestire e smistare palloni spalle alla porta. 

Young è un martello, anzi, uno scalpello che scolpisce la fascia sinistra, la cesella. Trovato sui capovolgimenti di fronte, colpisce a ripetizione, affondando. Al 22' propizia il vantaggio: cross di sinistro, grande anticipo di Lautaro di testa, palla sul palo e Lukaku è bravissimo, di sinistro, a fulminare Skorupski per l'1-1. Un gol quasi natuarale, per un'Inter che sempre con Young, devastante, sfiora il raddoppio: Skorupski inizia però il suo show con un grandissimo intervento. Il Bologna è assente, non trova misure né ripartenze: lo fa solo in un'occasione - clamorosa - nella quale Orsolini colpisce di sinistro a colpo sicuro, ma Handanovic è bravissimo di piede a dire di no. Avvisaglie di una reazione? A prima vista no, perché l'Inter conduce in porto il primo tempo con grande personalità.

E nella ripresa, nonostante un palo clamoroso di Musa Barrow dalla distanza, la squadra di Conte sembra ben decisa a chiudere il match. Il Bologna resta anche in 10, con il rosso diretto per Soriano. Al 16' si materializza lo scenario perfetto per i nerazzurri: Bologna in 10 e rigore che Candreva si guadagna per un fallo di Dijks. Dal dischetto, però, Lautaro si fa ipnotizzare da Skorupski, bravo anche sulla ribattuta di Gagliardini. Qui il Bologna capisce che può crederci, mentre l'Inter allenta la tensione. 

Su San Siro, di colpo, viene issata la bandiera del Gambia. Il primo squillo è di Musa Juwara: classe 2001, una storia di vita alle spalle di grandi sofferenze e di redenzione. Il suo primo gol in Serie A arriva dopo un disimpegno sbagliato di Gagliardini e con un sinistro fulminante che batte Handanovic. Come un domino, l'Inter vede i propri pezzi cadere. Non solo il pareggio, ma anche il rosso per somma di ammonizioni per Bastoni. Scenario cambiato in maniera totale, e rifinito dal gol di un altro Musa, di un altro gambiano: Musa Barrow, dopo una bella ripartenza orchestrata da Palacio, batte Handanovic per l'1-2.

Con 10' da giocare (più recupero) l'Inter prova a riprendere in mano il match, senza successo. Sanchez, entrato nella ripresa, sfiora due volte il pareggio: in un'occasione fallisce col destro, nell'altra trova l'opposizione di Skorupski. Finisce così 1-2: tre punti che sfumano, due giocatori che giovedì a Verona non ci saranno (Bastoni e D'Ambrosio, ammonito e diffidato), il rammarico per un match che pareva in controllo ed è scivolato via.

INTER-BOLOGNA 1-2: IL TABELLINO

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva, 5 Gagliardini (8 Vecino 88'), 77 Brozovic (20 Borja Valero 88'), 15 Young (34 Biraghi 85'); 24 Eriksen (7 Sanchez 75'); 9 Lukaku, 10 Lautaro (30 Esposito 85').
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Godin, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 31 Pirola, 32 Agoumé.
Allenatore: Antonio Conte.

BOLOGNA (4-3-3): 28 Skorupski; 14 Tomyasu (13 Bani 65'), 23 Danilo, 4 Denswil, 35 Dijks; 21 Soriano, 8 Dominguez (34 Baldursson 88'), 30 Schouten; 7 Orsolini (24 Palacio 65'), 99 Barrow (32 Svanberg 85'), 10 Sansone (26 Juwara 65').
A disposizione: 1 Da Costa, 97 Sarr, 6 Bonini, 11 Krejci, 25 Corbo, 29 Cangiano.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

Marcatori: 22' Lukaku (I), 75' Juwara (B), 80' Barroe (B)
Ammoniti: Danilo (B), Palacio (B), Juwara (B), D'Ambrosio (I)
Espulsi: Soriano (B) al 57' per proteste, Bastoni (I) al 77' per doppia ammonizione
Note: Skorupski (B) para rigore a Lautaro (I) al 62'
Recupero: 2' - 6'.

Arbitro: Pairetto.
Assistenti: Fiorito, Di Mero.
Quarto Uomo: Ghersini.
VAR e Assistente VAR: Di Paolo, Ranghetti.


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