Inter-Sassuolo 3-3, match review

INTER-SASSUOLO 3-3, MATCH REVIEW

Nerazzurri avanti due volte e raggiunti nel finale: sfuma la vittoria

MILANO - Per analizzare e metabolizzare una partita come quella contro il Sassuolo forse possiamo aggrapparci solo ai numeri e alle statistiche, che, fredde e inattaccabili, descrivono il match con distacco. Impossibile, però, non ripensare all'andamento del match: all'inizio lento e faticoso, alla risalita, al guizzo dopo la mazzata, fino alla sentenza finale. Montagne russe non divertenti, lampi di bello e appannamenti estivi insoliti.

Insoliti, sì. Perché in questa stagione in campionato l'Inter aveva subito tre gol solo in un'altra circostanza: Sassuolo-Inter, all'andata, 3-4. E poi il gol in avvio: nel primo quarto d'ora di gioco, solitamente, l'Inter trova la via della porta avversaria. Contro il Sassuolo è arrivata una rete subita dopo 3 minuti e 22 secondi, solo con la Juventus i nerazzurri erano stati "bucati" nei primi 15 minuti. 

Una partenza lenta, di fronte alla velocità con cui gli attaccanti di De Zerbi sanno correre in campo aperto. Ma l'Inter si è ricomposta, pur senza brillare. E ha macinato gioco, soprattutto sulle fasce. Sulla destra, in particolare, dove per un breve periodo del primo tempo ha agito Biraghi, in uno scambio di posizione con Moses. I due esterni sono stati i più propositivi dell'intero match: il nigeriano ha sfornato 8 cross, Biraghi ben 11. Il 40% delle azioni offensive del primo tempo si sono sviluppate sulla corsia di destra. 

Con Eriksen meno nel vivo rispetto al match con la Sampdoria, tanto iniziative sono partite dal piede sinistro di Biraghi, pericoloso anche sui calci piazzati. L'esterno mancino ha trovato la sua prima rete in Serie A con la maglia dell'Inter e ha dimostrato grande attenzione anche in fase di ripiegamento. 11 cross, come detto, 3 conclusioni nello specchio, un salvataggio nella nostra area piccola per una prestazione profonda e da sottolineare.

I numeri del match parlano di 9 tiri nello specchio della porta per i nerazzurri, solo 4, con tre gol, per i neroverdi. Ha giocato, il Sassuolo, tessendo le sue trame solite, fatte di palleggio di qualità: possesso leggermente a favore degli ospiti, 58 passaggi realizzati in più e una percentuale di precisione vicina al 90%. L'Inter non ha avuto la forza di restare alta ed aggressiva nel momento più delicato del match: il baricentro nerazzurro tra il primo e il secondo tempo si è abbassato di quasi 9 metri di media, un segnale di una minor capacità di tenere una pressione più importante sulla difesa ospite.

Alla manovra nerazzurra hanno dato il solito grande appoggio i due difensori esterni della linea a 3: Bastoni, come spesso gli accade, è stato il calciatore che ha realizzato il maggior numero di passaggi mentre Skriniar, in una delle sue sortite offensive, ha guadagnato un calcio di rigore. Al di là del rosso finale, lo slovacco è stato uno dei migliori: 5 contrasti, 4 respinte e 7 possessi guadagnati, oltre al rigore procurato.. I due sono ai primi tre posti per passaggi completati, in una classfica completata da Borja Valero: sapiente la sua regia, impreziosita dal gol del momentaneo 3-2. Ma all'Inter è mancato anche il palleggio, se è vero che la mole di passaggi nerazzurra è stata di molto inferiore a quella proposta contro la Sampdoria.

Le occasioni da gol ci sono state. Bravo Sanchez, nell'assist a Biraghi, sempre nel vivo Lukaku, con il 25esimo gol stagionale e un'altra rete annullata, reattivo Lautaro ad entrare a partita in corsa e a spaventare subito Consigli. Lo sforzo di squadra non è bastato, vanificato dall'ultima giocata del Sassuolo e da quella palla che ha attraversato l'area di rigore trovando il tempismo di Magnani. Un 3-3 beffardo e amaro, che dovrà essere dimenticato in fretta a partire dalla sfida di domenica con il Parma.

IL TABELLINO E LE FOTO DI INTER-SASSUOLO

IL REPORT DEL MATCH


INTER-SASSUOLO 3-3 | HIGHLIGHTS

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