22 maggio 2010: 10 momenti indimenticabili della notte di Madrid

22 MAGGIO 2010: 10 MOMENTI INDIMENTICABILI DELLA NOTTE DI MADRID

Dieci anni fa l'Inter conquistava la Champions League battendo il Bayern Monaco per 2-0

MILANO - Dieci anni, un pezzo di vita. Certe emozioni, certi ricordi, certi tuffi al cuore, però, non si dimenticano. Sono impressi nella memoria, per sempre. Del 22 maggio 2010 ricordiamo tutto: dove eravamo mentre guardavamo la partita, con chi eravamo, come abbiamo esultato ai gol di Milito. Qui ripercorriamo, tra foto e video, i 10 momenti più significativi della notte di Madrid, Stadio Santiago Bernabeu, finale di Champions League, Bayern Monaco-Inter 0-2.

1. "Coroniamo il sogno" - La coreografia dei tifosi nerazzurri
La differenza tra sogno e ossessione l'aveva descritta con precisione José Mourinho prima della semifinale con il Barcellona. L'ultima Champions League dell'Inter risaliva al 1965 (la seconda), poi due finali perse, con Celtic (1967) e Ajax (1972). Il Bayern Monaco si presentava alla finale di Madrid con quattro tra Coppe dei Campioni e Champions League nel palmares. L'accoglienza per la squadra nerazzurra da parte dei tifosi interisti al Bernabeu fu memorabile: lo stemma dell'Inter, il pallone della Champions e una frase indelebile "...e ora insieme, coroniamo il sogno!".

2. Per Zanetti la presenza numero 700 con l'Inter proprio a Madrid
858 partite e 21 gol in carriera per Javier Zanetti con la maglia nerazzurra. Ma la presenza numero 700 arrivò proprio nella finale di Madrid. Come ha spiegato in Memorabilia, Zanetti è sceso in campo con la fascia di capitano della UEFA, come da regolamento. Ma al termine del match, per la premiazione, l'ha sostituita con una delle sue fasce personalizzate: gialla, con il ricamo delle tre Coppe Campioni/Champions League vinte dall'Inter e, all'interno, la scritta 700 volte Javier Zanetti.

3. La formazione dell'Inter nella finale di Champions League
Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J. Zanetti, Cambiasso; Pandev, Sneijder, Eto'o; Milito. La conosciamo a memoria la formazione scelta da José Mourinho per affrontare il Bayern Monaco. Con Thiago Motta squalificato, il suo posto al fianco di Cambiasso fu preso da Zanetti, con Chivu deputato sulla fascia sinistra a contenere Robben. I tre cambi di Mourinho durante il match: Stankovic per Chivu al 68' (ancora sull'1-0), con il serbo a centrocampo e Zanetti spostato in difesa a sinistra. Al 79' fuori Pandev e dentro Muntari, ad irrobustire la linea di centrocampo. Infine al 92' la passerella per Milito con l'ingresso in campo di Materazzi. Nella finale Louis Van Gaal, tecnico del Bayern Monaco, dovette fare a meno di Franck Ribery, squalificato per tre turni per un rosso nell'andata della semifinale contro il Lione. Furono Robben, Olic e Altintop a supportare Müller, con Klose e Mario Gomez inseriti al 63' e al 74' della ripresa.

4. Al 35' il gol dell'1-0 di Diego Milito
Un lungo lancio di Julio Cesar, la sponda di testa di Milito, il passaggio di ritorno di Sneijder, la finta e il destro sotto la traversa: il vantaggio dell'Inter al Bernabeu è un capolavoro del Principe Milito.

5. Le parate di Julio Cesar
Uno dei brividi più grandi per l'Inter arriva nel primo minuto della ripresa, con una giocata in verticale del Bayern Monaco: tacco di Olic a spalancare il campo per Altintop, servizio al bacio per Müller e destro a botta sicura del tedesco. Conclusione centrale con il riflesso di Julio Cesar di piede. Al 65' la strepitosa parata del portiere brasiliano sul sinistro classico a rientrare di Robben. Due interventi fondamentali per blindare la porta nerazzurra.

6. Il salvataggio di Cambiasso
Non solo Julio Cesar: a difendere la porta nerazzurra, nello sforzo generale, anche Esteban Cambiasso, con un salvataggio di testa sulla girata di Müller provvidenziale, al 63', con il risultato sull'1-0.

7. Apoteosi nerazzurra: il gol di Milito del 2-0
Partita ancora aperta, Bayern all'attacco, squadre stanche e un po' spezzate. Al 70' Eto'o e Sneijder lottano a centrocampo con ferocia per la conquista del pallone, che viene servito a Milito poco dopo la linea di metà campo. Pandev è sulle gambe, piegato, Milito conduce la transizione da solo. Van Buyten lo accompagna fino al limite dell'area, dove l'argentino inizia il suo show: finta classica a rientrare, palla che gli rimane sul destro, piatto aperto a freddare Butt. Il 2-0 è realtà, Milito può correre ad abbracciare il popolo nerazzurro.

8. Il fischio finale: Inter sul tetto d'Europa dopo 45 anni.
Un count-down dolcissimo, quello dei tre minuti di recupero assegnati da Webb. La palla a Julio Cesar, per il rinvio dal fondo, i primi abbracci tra i calciatori in panchina, tutti in piedi. Poi il triplice fischio liberatorio, la gioia infinita, il via alla festa. Inter Campione d'Europa.
 

9. Cambiasso con la maglia numero 3
In una notte magica, non poteva mancare il tributo a Giacinto Facchetti. Esteban Cambiasso, legatissimo al "Cipe", festeggiò sul campo del Bernabeu sollevando la Champions League con indosso la maglia numero tre di Giacinto. Brividi.

10. Da Madrid a Milano, la festa nerazzurra
Le immagini di quella sera scorrono dolci come il film più bello di sempre. L'alzata di Coppa, le foto di gruppo, gli abbracci tra tutti, quello dolce tra Mourinho e Moratti. E mentre il popolo interista che non era a Madrid si spostava da piazza del Duomo a San Siro, per attendere il ritorno della squadra, al Bernabeu si compivano i riti delle interviste e dei festeggiamenti sul campo. Poi via, in aeroporto, e poi al Meazza, per un'alba tutta nerazzurra. Nel video qui sotto, il racconto del post-partita e della festa, da Madrid a Milano.


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Inter Campione d'Europa: la festa al Bernabeu e le interviste post-partita

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