MATCH REVIEW: COPPA ITALIA, INTER-NAPOLI 0-1

Nerazzurri sconfitti nella gara di andata della semifinale

MILANO - "Non meritavamo di perdere". Lo ha detto chiaro, a fine partita, Antonio Conte. Con un filo di voce, quella rimasta dopo la battaglia sul campo. Le battaglie, anzi. I postumi della rimonta esaltante nel derby si sono fatti sentire nella sfida di Coppa Italia. È stata un'Inter meno brillante del solito, un po' più macchinosa nell'attivare le punte e nel pungere gli avversari. E pur avendo perso, l'Inter non ha mai sofferto, non ha mai concesso il pallino del gioco al Napoli. E fino al 94' ha cercato la via per arrivare ad un pareggio che sarebbe stato meritato.

Il 4-1-4-1 del Napoli ha soffocato le linee di passaggio nerazzurre. Lo schema è stato chiaro: andare a intasare gli spazi attorno a Marcelo Brozovic, con il lavoro di Mertens falso-nueve fondamentale nel pressing costante sul nostro centrocampista croato. Ne è venuta fuori una partita più lenta, fatta di tanti passaggi orizzontali da entrambe le parti: ben 601 in totale quelli dell'Inter, un numero davvero alto, come tanti sono stati quelli del Napoli, 505. Il possesso palla dell'Inter è cresciuto sensibilmente nella ripresa, passando dal 48 al 63%, per un totale di 54,5%. Nel secondo tempo l'Inter ha aumentato ritmi e baricentro, ma ha impegnato Ospina in rare occasioni.

I numeri, va detto, almeno per quanto riguarda le occasioni da gol e i tiri in porta, danno ragione all'Inter. I nerazzurri hanno concluso 13 volte (solo 4 nello specchio), con Lautaro e Lukaku che hanno chiuso il match con 4 conclusioni a testa. Il Napoli, invece, in tutto il match ha concluso verso Padelli solo 5 volte in totale. Il tiro di Fabian Ruiz è stato fatale.

La tattica di Gattuso ha costretto l'Inter a lavorare e rilavorare molti palloni con la retroguardia: de Vrij e Bastoni hanno sommato il maggior numero di passaggi, 115 e 101, con percentuali di precisione altissime (95%). Statistiche che testimoniano il giro palla piuttosto lento che i nerazzurri hanno effettuato nel tentativo di trovare varchi nello schieramento ospite. Bastoni ha dimostrato una grande condizione anche in fase difensiva, dominando nei contrasti e soprattutto nei possessi guadagnati, ben 7, con duelli anche sullo scatto contro i veloci giocatori del Napoli.

Come detto la produzione offensiva non è stata efficace. Conte ha anche provato a cambiare in corsa, inserendo Eriksen e aggiungendo Sanchez alla coppia Lautaro-Lukaku. Un 4-3-3 a trazione anteriore che ha messo il Napoli a difesa totale della sua area ma che non è riuscito a scardinarne la resistenza. Ci abbiamo provato con tiri da fuori (Eriksen due volte) e con l'incursione finale di D'Ambrosio. Si tratta del secondo match su 35 stagionali in cui non troviamo la via del gol (l'altra sfida era stata lo 0-0 in campionato contro la Roma).

La sconfitta con il Napoli non pregiudica il nostro cammino in Coppa Italia. Il 5 marzo al San Paolo è in programma la semifinale di ritorno. La squadra di Conte ha già dimostrato di saper lottare e ribaltare anche le situazioni più complicate. Avanti, Inter!


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